


Attività
KUNG-FU
Il nome kung fu è la traslitterazione degli ideogrammi kung e fu che significano sinteticamente “duro lavoro” e rappresentano il concetto di raggiungimento di un obiettivo con grande sacrificio, applicabile ad ogni campo dell’arte; per questo motivo il nome corretto è Kung Fu Wu Shu cioè abilità nelle arti marziali raggiunto con dedizione e sacrificio.
Un luogo molto importante per lo sviluppo e la divulgazione del Kung fu e che ha dato vita a vari stili tutt’oggi molto praticati è il monastero di Shaolin (giovane bosco). Il monastero fu fondato intorno al 50 d.c. come luogo dove i monaci potevano dedicarsi alla meditazione; con l’arrivo al tempio del Bodidharma, figura leggendaria delle arti marziali cinesi, vennero introdotti i concetti di cura del corpo e le basi di un sistema di lotta.
Col tempo i monaci fusero sapientemente le loro pratiche meditative con la pratica marziale dando vita ad alcuni stili basati sul comportamento degli animali, di questi i principali sono:
Tigre, Drago, Leopardo, Gru, Serpente.
Mentre la tigre, il leopardo e in parte il drago fanno parte degli stili del Kung Fu esterno, caratterizzato da tecniche veloci ed esplosive, incentrate principalmente sull'uso della forza fisica e dell'agilità, la gru il serpente e in parte il drago fanno parte degli stili interni, perché la base di partenza in questo caso per giungere allo sviluppo del Qi è il fisico.
Nonostante sia meno accentuato, lo studio del qi è presente anche negli stili esterni, nei quali di solito viene unito alle capacità fisiche in una fase avanzata dell'apprendimento.

Nella tradizione delle arti marziali cinesi sono quattro le armi considerate fondamentali:
L’ influenze che taoismo ha apportato alle arti marziali ha fatto sì che la teoria dei cinque elementi si unisse alla contrapposizione tra le cinque armi fondamentali, secondo le relazioni riportate nel disegno sopra.
Come nella teoria degli elementi per cui un elemento ne distrugge uno, e a sua volta viene distrutto da un altro, così ogni arma batte la successiva e viene sconfitta dalla precedente.
Poiché tutto nasce dalla terra, allora si deve sempre partire nell'apprendimento dalle tecniche a mano nuda.
Il legno distrugge la terra, come la zappa solca il terreno, quindi anche l'arma più semplice come il bastone può battere un uomo disarmato.
Il metallo taglia il legno, perciò la sciabola batte il bastone. Il fuoco forgia il metallo, così la lancia vince la sciabola.
L'acqua spegne il fuoco, come la spada, l'arma dai movimenti più fluidi, sconfigge la lancia.
Infine, la terra batte l'acqua, quindi il pugno batte la spada; questo a simboleggiare il fatto che chi ha compiuto tutto il ciclo d'istruzione è diventato un maestro ed è in grado di battere a mani nude anche l'arma più nobile.
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